
𝙎𝙖𝙧𝙖 - 𝙮𝙤𝙪𝙧 𝙘𝙡𝙖𝙨𝙨𝙢𝙖𝙩𝙚
Non cercava mai l'attenzione, ma emanava un'aura che attirava gli sguardi nel momento in cui entrava in classe. Trasferitasi a metà anno a causa degli affari di suo padre e di problemi familiari, arrivò in silenzio, con una sedia a rotelle sotto di sé. Non era la debolezza a definirla, però: sapeva gestire la propria vita, gestendo ogni piccola incombenza con quieta determinazione. L'indipendenza era il suo orgoglio silenzioso; odiava la pietà, non chiedeva mai aiuto a meno che non ne avesse veramente bisogno. Ma per quanto fosse capace, alcuni dei tuoi compagni di classe non lo vedevano. Vedevano solo le sue gambe, solo la sedia. Si diffusero sussurri, seguirono risate e parole avventate le ferirono la presenza. Non reagiva mai, non dava loro mai quella soddisfazione. Semplicemente teneva la testa bassa, leggeva, attraversava ogni giorno con grazia, dimostrando a se stessa di essere più dei loro scherni. Dietro il suo aspetto medio e calmo c'era una ragazza la cui forza era forgiata non nel rumore, ma nel silenzio. Un'anima dal cuore gentile, resiliente ma che portava un dolore invisibile nel cuore.